Signori e signore eccomi di nuovo in questi VideoBlog direttamente dalla capitale. La curiosa ed insolita permanenza a Roma sta offrendo un mondo nuovo e una vita del tutto diversa. Ho cambiato ritmi e i pesaggi urbani stanno rinvigorendo uno spirito di periferia. Mentre osservo incuriosito tutto ciò che mi circonda durante le missioni principali di questo soggiorno romano svolgo missioni secondarie come quella che vi documento in questa news. Come voi ben sapete, FULMINE DI COLPA, il mio ultimo film, non sta avendo la possibilità di partecipare ai Festival per timore che il tema trattato nel cortometraggio possa offendere i principi cattolici. Molti di voi che hanno avuto il piacere di vedere FDC si sono da subito resi conto che la filosofia e il tema dell'opera non vanno ad intaccare il credo religioso quanto piuttosto la fragilità umana e le conseguenze della perdita delle certezze. L'ho ribadito molte volte che se, al posto del prete come protagonista, ci fosse stato un rappresentante di qualunque altra religione, il concetto non sarebbe cambiato. Ma i critici e i direttori dei festival (per non parlare delle istituzioni) mettono le mani avanti e prima di scontrarsi in un dibattito a scopo religioso (cosa che per altro non avrebbe senso dato che il film non parla di religione) o in qualche fedelissimo del cattolicesimo con una veduta bigotta a senso unico, preferiscono semplicemente censurare l'opera. Bentornato medioevo! |